Acitrezza
Eventi
15/01/2008 - 13/12/2008
Stagione 2008 del Teatro Massimo Bellini, Catania
01/01/2006 - 31/12/2008
Intorno all'Etna in littorina
01/10/2008 - 31/12/2008
Teatro Massimo Bellini, Catania
Offerte Speciali
| HOTEL COSTAZZURRA AGRIGENTO, alberghi 3 tre stelle
AGRIGENTO, Sicilia, offerte speciali 2008 e 2009 HOTEL COSTAZZURRA
| HOTEL EDEN RIVIERA ACITREZZA, alberghi 3 tre stelle
ACITREZZA, Sicilia, offerte speciali 2008 HOTEL EDEN RIVIERA
| HOTEL VILLA SCHULER TAORMINA , alberghi 3 tre stelle
TAORMINA, Sicilia, offerte speciali 2008 e 2009 HOTEL VILLA SCHULER
Acitrezza, Catania
L’ Hotel Eden Riviera è sito sulla verde collina di Acitrezza, di fronte alla bellissima isola Lachea e ai mitici Faraglioni, che la leggenda vuole siano i massi lanciati da Polifemo furente verso Ulisse in fuga.
Il profumo dell’ antichità ed il fascino della mitologia, che ha consacrato questi luoghi sin dai tempi antichi, trova un altro elemento a sud della baia, ove si erge il Castello di Aci Castello, dall’ aspetto severo, ma che invita ad una visita per respirare le vicende del passato e far esplodere la fantasia, così come avvenne per il Verga, che scrisse tante novelle legate al castello.
Una escursione sulle colline può riservare delle sorprese dal punto di vista naturalistico, quale la spettacolare emergenza di basalti colonnari detta Timpa rosa.
Ad Acitrezza il porto, riparo estivo di tantissime imbarcazioni da diporto, ospita, sulla darsena, un cantiere navale, ove abili mastri d’ ascia lavorano di lena sotto la canicola e lo sguardo incuriosito dei turisti.
Per chi vuole fare una minicrociera lungo la costa, si può avvalere del Vaporetto, con imbarco ad Acitrezza.
Sempre ad Acitrezza è di rito la visita alla cosidetta Casa del Nespolo, di verghiana memoria, dove all’ interno si può ammirare un minimuseo con tantissimi oggetti della tradizione marinara locale. Una sezione fotografica, è dedicata al film di Luchino Visconti La terra trema.
Intanto è d’ obbligo assaggiare una granita artigianale fatta dai vari maestri pasticcieri. Peculiarità della costa acese, quella pasticciera, famosa per le paste di mandorla, ma anche cannoli, cassate e dolci vari che trova il culmine nel gelato. E proprio trezzoto è stato, nel ‘ 600, l’ inventore del gelato così come lo conosciamo oggi: tal Procopio dè Coltelli.
Caratteristica la rappresentazione della pantomima, risalente alla metà del XVIII sec., del cosidetto u pisci a mari, ove dei pescatori del luogo, in barca, mimano la pesca di un pescespada, rappresentato da un giovane nuotatore.
L’ isola Lachea ha avuto frequentazioni umane fin dalla preistoria; qui vi si rifugiarono, in tempi diversi, alcuni eremiti, trovarono riparo in grotte, scavate in età preistorica. Nel 1899 il Marchese Gravina cedette l’ isola e i sette scogli all’ Università degli Studi di Catania.
I MITI
Aci Castello ricade nel territorio della Aci, ossia quei centri che hanno una storia che li ha accomunati per diversi secoli, e la stessa discendenza nel miti di Aci e Galatea. Il mito risale al I sec. a.C. ed è riportato nelle Metamorfosi di Ovidio.
Il pastorello Aci amava Galatea, ninfa della acque, che dimorava nel mare antistante la costa acese. Ma ella era amata da Polifemo, un ciclope che per quell’ amore rifiutato soleva calmare la sua ira lanciando massi infuocati dall’ Etna. Polifemo un giorno sorprese la candida Galatea adagiata sul petto di Aci, impazzito dalla gelosia scagliò una parte del monte sul suo rivale, seppellendolo. La ninfa pianse il suo amato e l’ eco di quegli strazi giunse fino a Giove che donò al giovane nuova vita. La roccia si fessurò ed Aci fu tramutato in limpido fiume per riversarsi in mare a riabbracciare in eterno il suo amore.
L’ altro mito legato ai luoghi si riscontra nell’ Odissea di Omero. Ulisse e i suoi uomini sbarcano sulla costa, ma si imbattono in Polifemo, che li sorprende nella sua caverna. Fatti prigionieri, il ciclope fa scempio dei marinai, ma l’ astuto Ulisse riesce ad ubriacare Polifemo ed accecarlo dell’ unico occhio. Il ciclope furente cerca di riprenderli, ma Ulisse ed i marinai superstiti prendono il largo con le navi, anche se, inutilmente, Polifemo cerca di colpirli lanciando loro enormi massi, ovvero i faraglioni che si stagliano antistanti la costa di Acitrezza.

